Gli utilizzi dell’henné..i Mehndi

Sono decori del corpo temporanei realizzati con l’henné o henna prendono il nome di Mehndi e hanno un significato ben augurale.

L’henné è una polvere di colore verdastro che si ottiene dall’essiccazione della pianta della Lawsonia Inermis molto diffusa in Nord Africa, Medio Oriente e India. Per questo soprattutto in queste popolazioni è da migliaia di anni utilizzata per tingere capelli, disegnare fiori sulle unghie come in Cina, per tingere i denti come in Vietnam e per decorare il corpo con tatuaggi denominati appunto Mehndi.

In India e nei paesi musulmani erano e sono utilizzati per adornare il corpo delle spose il giorno della cerimonia e i disegni rappresentano solitamente oltre alle iniziali degli sposi anche il loro ritratto. La ricerca delle iniziali da parte del marito è spesso un buon modo per rompere il ghiaccio la prima notte di nozze tra coppie che molte volte si conoscono appena vittime di matrimoni organizzati ancora in voga in quei paesi. In India il Mehndi nuziale viene chiamato Mehndi Rat ed è un vero proprio rito che coinvolge tutte le donne della famiglia e le amiche della sposa in un incontro che avviene il giorno prima del matrimonio e durante il quale una donna tatua la sposa e le altre la istruiscono ai piaceri e ai doveri matrimoniali. Una sorta di addio al nubilato con canti e balli in stile bollywood. In Marocco oltre a essere utilizzati dalle donne in occasioni speciali, durante la gravidanza e dopo il parto si credeva aiutassero ad allontanare gli spiriti maligni.

I disegni vengono realizzati a mano libera o con appositi stencil (ma l’effetto non è lo stesso) e applicati tramite dei bastoncini o coni di plastica, più l’estremità è fine più il disegno sarà delicato.