Credevo di voler diventare un Makeup Artist e invece ..

Aggiornamento: 8 mag 2020

Ovvero quello che diranno molti di voi dopo aver letto questo post!

La prima domanda che faccio alle mie aspiranti assistenti e che dovreste porgervi voi stessi se decideste di intraprendere questo lungo e faticoso percorso è “Voglio veramente diventare un Makeup Artist o un Hair Stylist?”

Per rispondere a questa domanda mi rendo conto che vi servono importanti e fondamentali elementi che spesso non vi da nessuno, nemmeno le scuole. Allora cercherò di darveli io con questa serie di post, senza nessuna presunzione o sfera di cristallo ma semplicemente sulla base della mia esperienza personale.

Perché le scuole non vi danno certe informazioni?

Perché non gli conviene!

L’obiettivo di ogni scuola è guadagnare ancora prima di insegnare. Insegnare è il mezzo per guadagnare ma badate bene non c’è nulla di male in questo perché le scuole sono imprese più o meno grandi e questa è semplicemente la prima fondamentale regola del mondo del lavoro, si lavora per guadagnare, altrimenti si chiamerebbe mondo della beneficienza (e vale anche per noi anche se spinti dal sacro fuoco dell’Arte). Questo non vuol dire che le scuole non vi insegnano bene per carità (anche se sulla base di quello che viene raccontato da voi in alcuni casi capita di spendere un sacco di soldi e non saper distinguere un pennello da un altro) anche perché più insegnano bene più chi ha frequentato i corsi ne parlerà bene e il passaparola – fondamentale nel mondo del commercio – genererà altri allievi e quindi altri guadagni.

Semplicemente le scuole “scelgono cosa insegnarvi” e raccontarvi la parte brutta del lavoro non è molto produttivo per cui si sceglie di raccontarvi il sogno e farvi vedere solo come si dipinge sui volti.

Ma non è tutto qui!

Sicuramente se volete fare i Makeup Artist o gli Hair Stylist dovete sapere la tecnica del makeup questo è fuori di dubbio ma, dando per scontato che ve lo hanno insegnato bene e/o che avete il suddetto sacro fuoco dell’Arte dentro di voi e un talento naturale innato, altrettanto importante è sapere a cosa andrete incontro.

Perché? Perché se non lo sapete rischiate di impiegare tempo – a volte anni – e soldi – taaaaaanti soldi – per inseguire qualcosa che avete o vi hanno solo fatto idealizzare e di cui quando poi scoprite la realtà vi farà esclamare “Credevo di voler diventare un Makeup Artist e invece .. non ho intenzione di fare questo per il resto della mia vita!!!”

Non sono più una ragazzina e devo dire che la vita mi ha regalato tante “occasioni” per capire che il tempo è una delle cose più importanti che abbiamo e per quanto sia fondamentale sbagliare o fare esperienze anche negative che ci facciano capire che forse vogliamo altro credo anche che nel 2019 sia doveroso sfruttare tutte la tecnologia che abbiamo per informarci sulle cose e cercare di perdere meno tempo possibile.

Quindi la prima cosa che dovete imparare è : il Makeup Artist non è solo una persona che sa fare sfumature pazzesche e conosce Celebrities o viaggia in giro per il mondo di qua e di la ma c’è molto di più (e non è la parte divertente della storia).

Fare il Makeup Artist è un lavoro duro che comporta moltissimi sacrifici che la maggior parte delle volte non sono riconosciuti e per affrontare tutto dietro al talento ci devono essere una grandissima passione e forza di volontà.


VITA DA FREELANCE

Il Makeup Artist – o l’Hair Stylist – è un lavoratore freelance (a meno che non riusciate a farvi assumere da qualche azienda di cosmetici e sempre che sia quello che vogliate). Essere un freelance comporta il lusso immenso di scegliere se e quando lavorare e questa è una cosa che fa gola a tanti salvo poi scoprire che in realtà il freelance non avendo nessun tipo di garanzia o certezza lavora 7 gg su 7, molto più di chiunque altro e quando non lavora ha l’ansia perché non sa cosa gli succederà domani.

Tranquilli, è un cosa fattibile e per molti (me per prima) è stimolante ma se rientrate nella categoria di chi preferisce avere uno stipendio fisso, le ferie, le malattie pagate e la maternità allora pensateci bene e fate altre scelte lavorative. L’importante è semplicemente sapere a cosa si va incontro.