Credevo di voler diventare un Makeup Artist e invece ..

Aggiornato il: mag 8

Ovvero quello che diranno molti di voi dopo aver letto questo post!

La prima domanda che faccio alle mie aspiranti assistenti e che dovreste porgervi voi stessi se decideste di intraprendere questo lungo e faticoso percorso è “Voglio veramente diventare un Makeup Artist o un Hair Stylist?”

Per rispondere a questa domanda mi rendo conto che vi servono importanti e fondamentali elementi che spesso non vi da nessuno, nemmeno le scuole. Allora cercherò di darveli io con questa serie di post, senza nessuna presunzione o sfera di cristallo ma semplicemente sulla base della mia esperienza personale.

Perché le scuole non vi danno certe informazioni?

Perché non gli conviene!

L’obiettivo di ogni scuola è guadagnare ancora prima di insegnare. Insegnare è il mezzo per guadagnare ma badate bene non c’è nulla di male in questo perché le scuole sono imprese più o meno grandi e questa è semplicemente la prima fondamentale regola del mondo del lavoro, si lavora per guadagnare, altrimenti si chiamerebbe mondo della beneficienza (e vale anche per noi anche se spinti dal sacro fuoco dell’Arte). Questo non vuol dire che le scuole non vi insegnano bene per carità (anche se sulla base di quello che viene raccontato da voi in alcuni casi capita di spendere un sacco di soldi e non saper distinguere un pennello da un altro) anche perché più insegnano bene più chi ha frequentato i corsi ne parlerà bene e il passaparola – fondamentale nel mondo del commercio – genererà altri allievi e quindi altri guadagni.

Semplicemente le scuole “scelgono cosa insegnarvi” e raccontarvi la parte brutta del lavoro non è molto produttivo per cui si sceglie di raccontarvi il sogno e farvi vedere solo come si dipinge sui volti.

Ma non è tutto qui!

Sicuramente se volete fare i Makeup Artist o gli Hair Stylist dovete sapere la tecnica del makeup questo è fuori di dubbio ma, dando per scontato che ve lo hanno insegnato bene e/o che avete il suddetto sacro fuoco dell’Arte dentro di voi e un talento naturale innato, altrettanto importante è sapere a cosa andrete incontro.

Perché? Perché se non lo sapete rischiate di impiegare tempo – a volte anni – e soldi – taaaaaanti soldi – per inseguire qualcosa che avete o vi hanno solo fatto idealizzare e di cui quando poi scoprite la realtà vi farà esclamare “Credevo di voler diventare un Makeup Artist e invece .. non ho intenzione di fare questo per il resto della mia vita!!!”

Non sono più una ragazzina e devo dire che la vita mi ha regalato tante “occasioni” per capire che il tempo è una delle cose più importanti che abbiamo e per quanto sia fondamentale sbagliare o fare esperienze anche negative che ci facciano capire che forse vogliamo altro credo anche che nel 2019 sia doveroso sfruttare tutte la tecnologia che abbiamo per informarci sulle cose e cercare di perdere meno tempo possibile.

Quindi la prima cosa che dovete imparare è : il Makeup Artist non è solo una persona che sa fare sfumature pazzesche e conosce Celebrities o viaggia in giro per il mondo di qua e di la ma c’è molto di più (e non è la parte divertente della storia).

Fare il Makeup Artist è un lavoro duro che comporta moltissimi sacrifici che la maggior parte delle volte non sono riconosciuti e per affrontare tutto dietro al talento ci devono essere una grandissima passione e forza di volontà.


VITA DA FREELANCE

Il Makeup Artist – o l’Hair Stylist – è un lavoratore freelance (a meno che non riusciate a farvi assumere da qualche azienda di cosmetici e sempre che sia quello che vogliate). Essere un freelance comporta il lusso immenso di scegliere se e quando lavorare e questa è una cosa che fa gola a tanti salvo poi scoprire che in realtà il freelance non avendo nessun tipo di garanzia o certezza lavora 7 gg su 7, molto più di chiunque altro e quando non lavora ha l’ansia perché non sa cosa gli succederà domani.

Tranquilli, è un cosa fattibile e per molti (me per prima) è stimolante ma se rientrate nella categoria di chi preferisce avere uno stipendio fisso, le ferie, le malattie pagate e la maternità allora pensateci bene e fate altre scelte lavorative. L’importante è semplicemente sapere a cosa si va incontro.


I PAGAMENTI

Tasto dolentissimo. Siete freelance quindi avete partita iva. Questo comporta di dover avere un commercialista ed emettere fattura dopo ogni lavoro. E fin qui..si può fare. Quello che non vi raccontano è che passerete la vita a rincorrere i clienti perché in Italia i freelance a partita iva sono trattati come le grandi aziende quindi i pagamenti non sono immediati e per noi è un problema in quanto le spese per vivere e per lavorare le sosteniamo subito ma i pagamenti li prendiamo dopo mesi e non tutti ci pagano in automatico. All’estero è diverso per questo molti scappano. In Italia la legge ormai dice che le fatture devono essere pagate entro 60gg dalla data di emissione, che già per un libero professionista è tanto ma come ci diciamo tutti una volta preso il giro .. purtroppo la maggior parte delle aziende pagano quando pare a loro anche dopo molti mesi .. e qualcuna non vi pagherà. E noi liberi professionisti non possiamo nemmeno fare tanto gli spavaldi e dire che faremo causa perché con gli importi dei nostri lavori ci costerebbe molto più del guadagno. Tranquilli, anche questo fattore dei pagamenti è affrontabile ma è il caso che qualcuno vi avverta.

Su questo argomento sto preparando un post dedicato perché ho appena sollevato l’argomento su Instagram ed è successo il finimondo. Stay tuned!


IL KIT

Ci vogliono mesi per non dire anni per comporsi un kit completo e parlo principalmente di strumenti tecnici base come pennelli, accessori sopracciglia, buste e borse perché per quanto riguarda i prodotti makeup è una ricerca che non finirà mai dato che escono in continuazione novità e il nostro stile cambia e la moda cambia e ogni Makeup Artist vorrebbe sempre avere tutte le novità possibili ed immaginabili. Poi ci sono i clienti che chiedono sempre le cose più assurde e storcono il naso se non avete chissà che. E sapete qual’è il colmo? Che potrete avere tutte le cose che vorrete ma alla fine utilizzerete e vi chiederanno sempre le solite cose. Ah dimenticavo..tutto questo costa..molto.

Anche questo del kit meriterà un post a parte e cercherò di spiegarvi quali sono gli indispensabili su cui investire cifre anche significative e le cose più “passeggere” da avere aggirando l’acquisto.


I REGALI DEGLI SPONSOR

Ingegnandosi e informandovi scoprirete che ci sono alcuni brand che danno in omaggio dei prodotti in cambio di crediti su editoriali e campagne ma attenzione non vuol dire che potrete mettere “using” su qualunque cosa che scatterete e vedrete girare online e in cambio avrete regali. Prima di utilizzare il nome di qualche brand su pubblicazione dovete chiedere il permesso e solo dopo averlo ottenuto avrete prodotti in cambio qualche prodotto – attenzione a questo punto perché molti si arrabbiano anche. Ovviamente è una cosa che fanno pochi brand purtroppo. Oggi grazie ai social se avete un profilo interessante potete avere omaggi anche per postare sul vostro Instagram ma credetemi prima di farlo diventare un lavoro ed ottenere anche soldi in cambio ne passerà perché oggi tutto è troppo inflazionato, tutti postano tutto anche se se lo sono semplicemente comprato e come potete immaginare il valore dei post è crollato grazie all’infinita schiera di persone che postano prodotti a caso.


I VIAGGI

Molti di voi vogliono viaggiare, e chi non lo vorrebbe, impossibile contare quanti di voi ogni volta che faccio un viaggio mi scrivono ehi portami con te, vengo a gratis, ti porto le valigie. Bene io vi farei provare a portare veramente valigie avanti e indietro per il mondo, a volte a gratis, spesso sottopagati, quasi sempre viaggiando con orari assurdi e poi dovendo lavorare per ore e ore perché quando si è in trasferta si ottimizzano i tempi e le giornate sono infinite. E se avete una famiglia scordatevi orari e sabati e domeniche. I primi anni che mi figlia era all’asilo e poi a scuola quando arrivavo sotto le date per le recite di fine anno per me era un incubo. Avevo bisogno di lavorare e speravo ardentemente che non mi uscisse qualche lavoro proprio in quei giorni. E non provate a dire vabbè per una volta puoi rinunciare perché a volte non si può dire di no.

Questi sono solo alcuni degli aspetti della vita del Makeup Artist che approfondirò a breve e se ora pensate ancora che questa possa essere la strada lavorativa iscrivetevi al mio blog e aspettate il prossimo post di questa sezione.

Se avete domande o argomenti che vorreste io toccassi scrivetelo sotto nei commenti. Grazie.

#SHARINGISCARING

#makeupschool

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